Numero 102 del 28 Maggio 2013

Ci piace aprire quest’ultimo numero di maggio (e sono cinque in un mese, non è una roba da poco) dando la parola alla violoncellista ed autrice Simona Colonna, che si è raccontata a Ciro De Rosa. Simona è una delle figure più intraprendenti che abbiamo avuto occasione di incrociare di recente, artista che si esprime nella idioma locale, il piemontese, scompigliando l’idea di folk, travalicando gli steccati di genere. Benché si faccia portatore di estetiche differenti, anche il compositore napoletano Girolamo De Simone, di cui recensiamo l’ultimo album che chiude la sua trilogia discografica, è, com’è noto, personalità di punta del superamento consapevole dei confini musicali. All’insegna delle musiche del mondo, presentiamo il progetto Skip & Die, che vede l’eclettica Cata.Pirata e il produttore olandese Crypto Jori dare vita ad una travolgente commistione tra rap, hip-hop, rock e world music. Proseguiamo sull’onda dell’ibridazione con il manifesto sonoro di Mamud Band “Afro Future Funk”, del quale si apprezza l’originalità nel mescolare jazz, ritmi afro-cubani e reggae. Per la rubrica cantieri sonori, voce al costruttore di tamburi a cornice molisano Michele Di Paolo. La rubrica Viaggio In Italia ci riporta nel Salento, in quel di Grottaglie (Ta), da cui provengono i Pizzicati Int’Allù Core, al loro album di debutto. La cronaca dell’attualità musicale e non solo, ha spinto la flyin’squad di Blogfoolk ad un’incursione al Festival Soul Food. Completanoe le rubriche lo sguardo rivolto all’editoria con la lettura di “Anima Folk”, volume di Luca Turchet, e l’immancabile commiato affidato al Taglio Basso di Rigo.

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