The Vad Vuc - La Parata Dei Secondi (Sciopero Records/Venus)

The Vad Vuc è un gruppo composto da musicisti del Canton Ticino nato nel 2000, che nel corso degli anni ha raccolto un grande successo in patria arrivando a vendere migliaia di copie dei loro dischi. Il loro stile mescola le sonorità tipiche della musica tradizionale della loro terra con influenze che spaziano dal folk al rock passando per divagazioni nello ska e nel punk. Sebbene a prima vista potrebbe sembrare che ci troviamo di fronte all'ennesimo gruppo combat-folk, ascoltando i loro dischi si ha la netta sensazione di avere a che fare con una band che ha ben chiara la propria proposta musicale che affonda le sue radici nella migliore tradizione cantautorale italiana per poi contaminarsi di una grande varietà di suoni, data da una ricchissima strumentazione. Dopo tre dischi e due Ep distribuiti soprattutto in Svizzera The Vad Vuc, grazie anche alla collaborazione degli Yo Yo Mundi e della loro etichetta Sciopero Records, hanno di recente dato alle stampe La Parata dei Secondi, il loro quarto album e il primo che gode di una distribuzione più ampia anche in territorio italiano. Ad accompagnarli in questa nuova avventura troviamo anche una lunga serie di graditi ospiti che vanno dai già citati Yo Yo Mundi a Steve Wickham dei Waterboys passando per Marino Severini dei Gant, Matteo Carassini dei Trenincorsa e lo Gnu Quartet. Il disco raccoglie quattordici brani che dimostrano come il gruppo abbia raggiunto una piena maturità artistica e questo senza dubbio grazie alla grande esperienza maturata dal vivo, tuttavia ciò che sorprende è la loro capacità di creare raffinate alchimie sonore basate su melodie semplici ma allo stesso tempo molto efficaci. I singoli brani, caratterizzati dall'uso sia del dialetto ticinese, molto vicino a quello lombardo, dal francese e dall'italiano, si svelano in tutto il loro fascino come nel caso della versione in ticinese de "Un aviatore irlandese prevede la sua morte", dalla poesia di William Butler Yeats riprese di recente anche da Angelo Branduardi, senza dubbio uno dei vertici del disco. Di ottima fattura sono il valzer da banda La Grazia In Un Fiore con la voce di Marino Severini in bella evidenza, lo scanzonato skauntryfolk di Scordata tra le righe, ma soprattutto le splendide Caro Dottore, scritta dal cantante Cerno e La costellazione di Boote, ispirata da una poesia di Gianni Rodari e la trascinante il Matto. Chiude il disco Quasi Veèll Da Barch nella quale gli Yo Yo Mundi contribuiscono con il loro stile ad arricchire il sound dei The Vad Vuc. La Parata dei Secondi è dunque un disco di ottima fattura nel quale ognuno troverà qualcosa che lo appassioni, sia esso un amante della musica irish, piuttosto che di Davide Van De Sfroos o dei Modena City Ramblers, senza dimenticare la canzone d'autore di cui ce n'è in abbondanza e di grande qualità.



Salvatore Esposito
Posta un commento