Cantodiscanto – Tutto Il Mondo è Paese (Materiali Sonori)

Nati nel 1983 come progetto di musica popolare coordinato dal chitarrista e cantante napoletano Guido Sodo, i Cantodiscanto vantano un articolato percorso musicale che nell’arco di oltre vent’anni li ha condotti ad esplorare e a ricercare le varie interazioni presenti tra culture del Mediterraneo, partendo dalle strutture musicali per finire con lo studio comparatistico della strumentazione. Dopo alcuni cambi di formazione, il gruppo attualmente è composto, oltre che da Guido Sodo (chitarra classica, battente e portoghese, oud, arpa celtica e voce), Paolo Caruso (darbouka, udu, hand traap-set), Ivan Valentini (sax soprano e sax alto), Frida Forlani (voce, caxixi). Il loro ultimo album, Tutto Il Mondo è Paese giunge a ben otto anni di distanza da Malmediterraneo e li vede allargare la loro ricerca sonora verso le tradizioni musicali del Nord Europa. Prede così vita un viaggio attraverso paesi ed epoche differenti nel quale i Cantodiscanto ci svelano come Nord e Sud del Mondo possano dialogare armonicamente attraverso la musica, in un fluire di suggestioni che abbatte ogni barriera e punta ad evidenziare la grande voce del popolo. Partendo da un’attenta ricerca sulla contaminazione e sulla ricerca di una perfetta alchimia di suoni, i Cantodiscanto hanno rintracciato punti di contatto tra tradizioni solo apparentemente lontane tra loro come possono essere le gighe o le danze irlandesi e il saltarello e la tarantella del Centro-Sud Italia, o ancora hanno messo in evidenza come certi canti popolari svedesi abbiano una vocalità portata che è molto vicina a quella dei canti a distesa del Salento. Ma non è tutto, perché grande cura è stata posta anche nello studio e nell'uso degli strumenti e con grande piacere si scoprire che la chitarra portoghese, tipica del fado possa essere usata come una chitarra battente o un mandolino. Durante l'ascolto brillano così brani come le splendide Bayaty, African Jig, Kalamatianòs, impreziosite dalla voce del cantante palestinese Faisal Taher, ma anche la suggestiva Sodade, l'intensa versione della ballata narrativa Cecilia e la conclusiva Pizzica di San Vito. Di grande impatto è anche la scelta di inserire il napoletano e l'arabo che rappresenta l'anello di congiunzione rispetto alle loro precedenti esperienza artistiche, ma che si inserisce perfettamente nella loro cifra stilistica nella quale creatività e rispetto per le diverse tradizioni vanno di pari passo. I Cantodiscanto con Tutto Il Mondo è Paese hanno certamente raggiunto uno dei vertici della loro vicenda artistica, e ci auguriamo davvero che questo disco possa dargli la visibilità giusta che in questi anni è mancata. 



Salvatore Esposito