Conqueror - Madame Zelle (Maracash Records)


I Conqueror sono una interessantissima band prog-rock messinese, con alle spalle una lunga gavetta spesa tra varie infatuazioni dal progressive italiano all’art rock floydiano fino al new prog-inglese, ma soprattutto tre dischi di ottima fattura che li hanno segnalati come una delle più apprezzate progressive band europee degli ultimi anni. Il loro ultimo lavoro discografico, il quarto in carriera, Madame Zelle, è un sofisticato concept-album dedicato a Margaretha Geertruida Zelle (1876 - 1917), meglio nota come Mata Hari, fascinosa danzatrice-agente segreto olandese, fucilata durante la Grande Guerra. La storia alla base del disco è dunque lo spunto per un viaggio nel rock romantico, caratterizzato da melodie sopraffine, inconfondibile peculiarità del prog-rock tipicamente italiano. Rispetto al passato I Conqueror hanno cercato di ripercorrere vie sonore classiche, come dimostra l’uso dell’Hammond, del piano elettrico ma sopratutto delle chitarre Rickenbacker dal suono inconfondibile. Sebbene le strutture rimandino al prog, il disco piace per la sua classicità, infatti rifugge gli effetti speciali, le sovrabbondanze elettroniche, a favore di un sound caldo ed avvolgente, dove il musicista è al centro dell’opera come una voce narrante. I nove capitol del concept raccontano la vicenda di Mata Hari in modo cronologico, si parte da Leerwadern nei Paesi Bassi, per poi trasferirsi sull'isola di Giava. Si ritorna in Europa, a Parigi, nel pieno della Belle Epoquè, dove Madame Zelle trova il suo successo internazionale come danzatrice esotica. Davanti a lei capitolano molti uomini in divisa, e quando scoppia la guerra decide di mettersi al servizio prima della Germania e poi della Francia come spia. Il gioco diventa più grande di lei, e dopo un processo sommario, viene fucilata dai Francesi. I Conqueror riescono nell’impresa di creare suggestioni sonore perfette per ambientare i singoli passaggi della storia, il tutto tenendo ben saldo il loro carico di melodia rock. Durante l’ascolto brillano l’iniziale Margarethe, la sinuosa Fascino Proibito, la divagazione melodica di Occhio dell’Alba, ma soprattutto il trascinante jazz rock di H21 che con Indonesia si contende la palma di miglior brano del disco. Madame Zelle è così un lavoro solido, equilibrato, nel quale si apprezza tutto il percorso di maturazione dei Conqueror, che sono riusciti a crescere seguendo con curiosità le proprie passioni musicali.

Salvatore Esposito

Nessun commento